Lo “Schiz” formaggio tipico della provincia di Belluno, nato nelle malghe di montagna dalla cagliata del latte appena munto, costituiva con la polenta il piatto unico di una cucina povera ma sana e genuina. Il nome viene fatto risalire all’abitudine che i malgari avevano di recuperare i residui di cagliata che “schizzavano” fuori dalle fascere durante la fase di formatura o “schiacciatura”, in dialetto locale "schizar"; altri attribuiscono il nome allo “schizzare” delle goccioline di siero che escono dal formaggio durante la cottura. Si tratta di un cibo antico, riscoperto negli ultimi decenni e molto apprezzato per il gusto particolare che acquista con la semplice preparazione.
Durante il processo di caseificazione il latte può essere lavorato senza aggiunte di colture microbiche e coagulato mediante l'utilizzo di caglio a temperature variabili dai 32 °C ai 38 °C. La pasta è compatta, di colore bianco candido; ha un intenso profumo di latte e il sapore è delicato e dolce . Oggi “Polenta e Schiz” si può gustare nei rifugi e nei locali caratteristici della zona ma è talmente buono e veloce da preparare, che compare sempre più spesso anche sulle nostre tavole.
Lo Schiz è fresco, genuino e altamente digeribile e grazie alla sua versatilità può essere usato in cucina per preparare piatti tradizionali ed innovativi. |